Diventa Arbitro

Per diventare un Arbitro di calcio AIA-FIGC è necessario avere un’età compresa tra 15 e 35 anni, seguire il corso di formazione e superare l’esame finale, inoltre è necessario presentare certificazione medico-sportiva per attività agonistica. Il corso è totalmente gratuito, viene svolto presso i locali della Sezione di Chiavari in giorni e orari da concordare More »

Disposizioni O.T.S.

Le Disposizioni OTS (Organo Tecnico Sezionale) sono le regole a cui agli associati sono tenuti ad adeguarsi per contribuire al (buon) funzionamento della Sezione. More »

Allenamenti

La Sezione mette a disposizione degli associati il preparatore atletico Marco Lagorio per due volte la settimana presso la pista di atletica del campo Comunale di Chiavari: - MARTEDI’ dalle 18:50 alle 20:20 - GIOVEDI’ dalle 18:50 alle 20:20 More »

 

L’addio di Piero Grondona

_DSC0049 (2)L’ultima giornata di Terza categoria del girone di Chiavari, fissata per il giorno Sabato 12 Aprile 2014, ha combinato l’addio di due personalità eccellenti del panorama del calcio locale.

In quel di Lavagna, al termine della gara di campionato tra Arenelle e Entella, l’arbitro della sezione di Chiavari, Piero Grondona e Attilio Schiaffino, presidente nonchè difensore del club di Cavi, l’Arenelle, hanno appes rispettivamente il fischietto e le scarpe al chiodo.
La coincidenza dei due addii sullo stesso campo non è stata casuale: la Sezione di Chiavari, infatti, saputa della festa per Attilio Schiaffino, che resterà comunque dirigente nell’Arenelle, ha designato proprio Grondona per la sua ultima direzione di gara.

Piero Grondona, dopo 30 anni di arbitraggio e circa 1500 gare dirette, deve appendere cartellini e taccuino al chiodo nel rispetto delle regole dell’Associazione:
«Mi mancherà molto arbitrare e prevedo domeniche tristi senza fischietto. Oggi nel pre-partita ero piuttosto emozionato, ma una volta entrato in campo mi sono comportato come al solito e cioè penso esclusivamente al match.
Avrei voluto che questo addio fosse il più lontano possibile, ma gli anni corrono e ci si deve adeguare.

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Il mestiere di arbitro per me era un hobby, un passatempo, ma soprattutto una distrazione che mi permetteva di non pensare al lavoro, ai problemi, alla vita di tutti di giorni.

Ricordo ancora con un po’ di malinconia la prima partita arbitrata: il 4 Marzo 1984 al Macera di Rapallo l’incontro tra gli Esordienti del Rapallo San Desiderio e quelli della Calvarese, terminata sul risultato di zero a zero.
E’ stato mio fratello Gianluigi a convincermi a diventare arbitro e ora seguirò le sue orme diventando Osservatore.

Riguardo le leggende che circolano su di me sul fatto che nel week-end girassi spesso con la borsa da arbitro nel caso avessi dovuto sostituire all’ultimo un collega sono vere: in media succedeva quindici volte a stagione e quest’anno ben sei volte, l’ultima precisamente la scorsa settimana, ma ripeto, per era un piacere».

Grazie di tutto grande PIERO !!

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Marcello Marcato: “Formazione, crescita e confronto”

20140410_212611Riunione tecnica di grande spessore giovedì 10 aprile per la sezione di Chiavari che ha avuto il piacere di ospitare il coordinatore del Settore Tecnico Marcello Marcato.
Ha partecipato alla riunione in qualità di rappresentante del CRA Liguria, il responsabile degli osservatori regionali, Lorenzo Bonello.

Giunto da Genova per onorare l’invito del Presidente Sezionale, Marcato ha intrattenuto i presenti sul ruolo che il Settore Tecnico ricopre nel processo di crescita e formazione degli arbitri, individuando nella sezione e nei poli di allenamento i luoghi di elezione per la crescita del singolo, in quanto è in questi ambienti che si creano legami che fanno sentire ciascuno parte di un gruppo.

20140410_215227(0)Nella prima parte della lezione, Marcato ha focalizzato l’attenzione su i due punti chiave che permettono all’arbitro di migliorare: in primis, l’esperienza, paragonata ad un puzzle, dove, gara dopo gara, si mettono insieme i tasselli per costruire il quadro della nostra vita arbitrale. In particolare, per crescere, è necessario un confronto costante affinché ci sia la possibilità di misurare le proprie capacità ed ampliare i propri limiti, poiché, come affermato dal responsabile del Settore Tecnico, Alfredo Trentalange, si cresce più per confronto che per didattica, senza limitarsi, pertanto, esclusivamente alla parte prettamente regolamentare. L’arbitro opera solo in campo, mentre fuori è necessario lavorare in gruppo affinché lo spirito di associazione sia sempre alla base di tutto. La seconda caratteristica fondamentale, poi, è la semplicità, intesa come la capacità di fare cose semplici senza concentrarsi solo sul singolo episodio in campo, ma riuscendo a guardare nell’insieme tutti gli aspetti che compongono una gara perché sono i particolari a fare la differenza.
Per poter crescere è indispensabile recepire e saper accettare i consigli che vengono dati da persone più esperte, senza focalizzare l’attenzione esclusivamente sul voto finale della prestazione, perché senza una buona dose di umiltà e di autocritica diventa difficile raccogliere quella tesserina del puzzle che va a completare il nostro quadro di esperienza. Marcato ha sottolineato come la preparazione non deve essere solo atletica ma soprattutto mentale, in quanto è necessario prevedere le varie situazioni di gioco in modo da farsi trovare preparati in ogni momento della gara con la giusta concentrazione e serenità.

Nella seconda parte della lezione si è passati ad analizzare gli aspetti prettamente tecnici, dove, grazie al supporto di preziosi filmati su alcune situazioni di gioco, è stato possibile aprire un dibattito, quindi un confronto per giungere ad una conclusione comune: solo grazie ad una chiave di lettura univoca si può avere uniformità tecnica.
Grazie al suo carico di entusiasmo e alla sua passione per questo ruolo, Marcello Marcato è riuscito a trasmettere numerosi spunti di crescita utili ad accrescere il bagaglio culturale e tecnico di ogni arbitro, riuscendo a coinvolgere i presenti in un dibattito costruttivo ed aperto.

Non bisogna dimenticarsi che per poter crescere all’intero dell’Associazione è importante lavorare come una squadra, in quanto, riprendendo la citazione di Henry Ford presente in una delle slide proiettate, «trovarsi insieme è un inizio, restare insieme un progresso… e lavorare insieme un successo».

Scampagnata e Torneo Micaela Basso

Come di consueto, anche quest’anno si terrà il torneo, organizzato dalla società FCD Moconesi Fontanabuona 1992, presso l’impianto sportivo “Cristoforo Colombo” di Ferrada, in memoria della nostra ex-collega, Micaela Basso, scomparsa, ormai, diciassette anni fa.

Programma manifestazione:

  • Giovedì 24 Aprile:
  1. Ore 17.00: Lavagnese – Santa Maria
  2. Ore 18.15: Aygreville – Rivasamba
  • Venerdì 25 Aprile:
  1. Ore 16.00: Finale 3°/4° posto
  2. Ore 17.30: Finale 1°/2° posto

Le finali saranno dirette, come accade ormai da anni, dal nostro Andrea De Marco e dall’amico Mauro Bergonzi della sezione AIA di Genova

Il giorno 25 Aprile inoltre, sarà possibile partecipare alla ormai usuale “scampagnata” con il seguente programma:

  • Ore 9.30: ritrovo presso uscita autostrada di Lavagna
  • Ore 12.00: Grigliata di Carne (costo contenutissimo, pochi Euro per persona)
  • Ore 16.00: Finali Torneo Micaela Basso

La prenotazione, obbligatoria, può avvenire tramite invio di un SMS al presidente Gandini (tel: 338-7105265) o a Ruggero Repetto (tel: 340/3088160) o Manolo Basso (tel: 338-2894794) e/o scrivendo sul gruppo Facebook “Polo Allenamento Chiavari” e/o commentando il link all’articolo sulla pagina Facebook della sezione, “Sezione A.I.A. di Chiavari“.

Siete invitati a partecipare numerosi!

RTO 10/04/2014

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Giovedì 10 Aprile 2014 alle ore 21:00 presso la sala ODEON, a Chiavari, si terrà una Riunione Tecnica Obbligatoria

DSC_1609Relatore e ospite della serata sarà Marcello Marcato, collega della Sezione di Genova, Coordinatore del Settore Tecnico

Si ricorda che la presenza è obbligatoria e che ripetute assenze possono comportare provvedimenti disciplinari previsti dall’art.53 del Regolamento Associativo.

L’assenza deve essere giustificata con documentazione scritta al Presidente, entro il giorno della Riunione; diversamente sarà considerata assenza ingiustificata.